Riviste

  • Rifiuti in Campania, violate le disposizioni della Convenzione europea


    Ambiente & Sicurezza sul lavoro, Epc periodici, 2012, n. 4, p.60

  • Pubblicata la nuova disciplina su dragaggio e sedimenti

    Novità per sedimenti e dragaggi dall'art. 48, legge 24 marzo 2012, n. 27, di conversione del D.L. n. 1/2012 (cosiddetto decreto "competitività"). Rileva, innanzitutto, l'esclusione di questi materiali dal novero dei rifiuti; individuate tre possibili destinazioni per i materiali dragati all'interno di un SIN anche per esigenze diverse dalla bonifica, ad esempio per garantire la sicurezza della navigazione. Rimarcato il collegamento tra "progetto di dragaggio" e "interventi di bonifica" e confermata la procedura di approvazione. Prevista, infine, una disposizione transitoria per le opere il cui progetto, alla data del 24 marzo 2012, abbia concluso l'iter approvativo.

    Federico Peres
    Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2012, n.8, p. 39

  • Rifiuti. Misure straordinarie: convertito il D.L. 2/2012

    Tre essenzialmente le misure straordinarie della legge 24 marzo 2012, n. 28, di conversione del D.L. n. 2/2012. L'art. 1, riguarda i rifiuti provenienti dagli impianti di trattamento (STIR) campani, per il cui smaltimento extra-regionale viene previsto un "principio di leale collaborazione", mediante intesa tra la Regione Campania e la singola regione interessata, eliminando così l'intervento della Conferenza permanente Stato-Regioni. L'art. 2 è, invece, relativo ai sacchetti per l'asporto merci (shopper), per i quali viene introdotta un'ulteriore classificazione in merito ai "riutilizzabili". Quanto alle matrici materiali di riporto, la modifica contenuta nel comma 1 dell'art. 3, conferma come i riferimenti al "suolo" siano da intendere in relazione anche alle "matrici materiali di riporto". Molta è l'attesa, in questo senso, per la futura disciplina sulle terre e rocce da scavo, che sarà dettata dal decreto di attuazione previsto all'art. 49, D.L. n. 1/2012 (cosiddetto decreto "competitività").

    Federico Peres
    Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2012, n. 8, p.32

  • Nella classificazione dei rifiuti valutazione dell’ecotossicità conforme all’Accordo ADR

    La legge 24 marzo 2012, n. 28 «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 25 gennaio 2012, n. 2, recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale», introduce nuove rilevanti disposizioni in materia di classificazione dei rifiuti, modificando il punto 5 dell’Allegato D alla Parte IV, D.Lgs. n. 152/2006. Rispetto al quadro previgente, la novità è rappresentata dalla previsione secondo la quale la caratteristica di pericolo H14 (ecotossico) deve essere attribuita ai rifiuti in conformità a quanto stabilito dall’accordo ADR per la classe 9 M6 e M7.

    Manuela Molinaro
    Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2012, n.8, p.36

  • Sentenza Thyssen contributo importante per la sicurezza in azienda

    Luciano Butti
    Ambiente & Sicurezza sul lavoro, Epc Periodici, 2012, n.2

  • Biocarburanti e bioliquidi: al via il sistema nazionale relativo alla certificazione

    Riempire un vuoto normativo che durava da tempo e incentivare produzione e sostenibilità nel settore biofuel. Queste le finalità del decreto interministeriale 23 gennaio 2012, pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 7 febbraio 2012, n. 31, che istituisce e regolamenta il sistema nazionale di certificazione dei biocarburanti e bioliquidi. Il grande traguardo degli obiettivi nazionali al 2020 individuati dalla direttiva 2009/28/CE si avvicina, ma la disciplina delle fonti energetiche rinnovabili è ancor oggi un percorso accidentato e mutevole. Questo ulteriore tassello normativo vorrebbe dare coerenza e organicità a un settore importante come quello della produzione e commercio dei biocarburanti, ma alcune “sviste” del legislatore delegato potrebbero paralizzare tali effetti.

    Attilio Balestreri
    Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2012, n.5, p.82

  • Dal decreto “salva Italia” novità in materia di bonifiche

    ll D.L. n. 201/2011 (cosiddetto decreto “salva Italia”) contiene interessanti novità anche in materia di bonifica dei siti contaminati. In particolare, sono stati introdotti una modifica al comma 7 dell’art. 242, volta a reintrodurre la cosiddetta bonifica per fasi, un intervento sul comma 9 dell’art. 242, tale da rendere la messa in sicurezza operativa ammissibile anche nei siti dove non vi sia alcuna attività in essere e un’ integrazione delle disposizioni del titolo V, D.Lgs. n. 152/2006. Sarà necessario attendere la pubblicazione della legge di conversione per avere una conferma o meno delle misure introdotte.

    Federico Peres
    Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2012, n.1, p.72

  • Incidenti in mare e normativa: profili di ambiente e sicurezza

    Una grossa nave da crociera stiva nei propri serbatoi grandi quantitativi di carburante che rappresentano, laddove non siano completamente recuperati in seguito al naufragio, un grave rischio per l’ambiente. Il rischio di contaminazione in caso di incidente può derivare, non solo dal carburante, ma anche dai detersivi, disinfettanti, solventi e oli di varia natura, che presentano anch’essi un significativo potenziale inquinante, per non parlare del destino del relitto.
    La quantificazione dei danni ambientali e dei rischi derivanti dalla sicurezza del lavoro, in presenza di vittime tra i passeggeri, sono temi estremamente complessi che necessitano un’analisi approfondita e multidisciplinare.

    Luciano Butti
    Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2012, n.5, p.79

  • Acque: semplificazioni al via per piccole e medie imprese

    I D.P.R. 19 ottobre 2011, n. 277, contiene il "regolamento per la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle imprese", in materia di scarichi di acque reflue, inquinamento acustico e sportello unico per le attività produttive. In particolare, sul primo tema il nuovo provvedimento prevede un meccanismo semplificato di rinnovo dell'autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali. Da notare come le nuove misure si applichino alle sole categorie delle microimprese, piccole e medie imprese.

    Luciano Butti
    Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2012, n.4, p. 40

  • Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale: novità su shopper e materiali di riporto

    Con il decreto legge 25 gennaio 2012, n. 2 "Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale" (in Gazzetta ufficiale del 25 gennaio 2012, n. 20) vengono dettate misure straordinarie e urgenti in materia ambientale che interessano: il sistema di recupero e smaltimento dei rifiuti prodotti negli STIR (stabilimenti di tritovagliatura e imballaggio rifiuti) della Regione Campania; gli shoppers; i materiali di riporto.

    Federico Peres
    Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2012, n. 3, p. 97

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