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"Le terre e rocce da scavo secondo la nuova disciplina: i rapporti con i sottoprodotti"
Nonostante l'entrata in vigore del cosiddetto "quadro correttivo" (D.Lgs. n.205/2010) al Codice ambientale, permangono le incertezze che da anni caratterizzano la disciplina delle terre e rocce da scavo.
Luciano Butti
Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, f.15, p.62
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"Dal D.Lgs. n.205/2010 nuovi principi generali"
Il decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, recepisce la direttiva n. 2008/98/CE (cosiddetta "direttiva rifiuti"), intervenendo sulla Parte IV del Testo Unico Ambientale (D. Lgs. n. 152/2006). Il provvedimento, entrato in vigore il 25 dicembre 2010, introduce alcune novità nell'ambito delle disposizioni generali in materia di gestione dei rifiuti. Da evidenziare, in particolare, la previsione di un programma nazionale di prevenzione dei rifiuti e l'introduzione di nuovi obiettivi in materia di raccolta differenziata, di autosufficienza per smaltimento e recupero dei rifiuti urbani non differenziati e la gestione di rifiuti organici. Rilevante anche l'estensione dei prinicpi di autosufficienza in ambiti territoriali ottimali e di vicinanza tra il luogo di produzione/raccolta e quello di smaltimento al recupero dei rifiuti urbani non differenziati. Esenzione dall'obbligo di autorizzazione, infine, per i sistemi di raccolta differenziata di carta e plastica negli istituti scolastici.
Manuela Molinaro
Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, f. 2 -
"Sottoprodotto, terre e rocce, qualifica di rifiuto, esclusioni: le novità del D.Lgs. 205/2010"
Il D. Lgs. n. 205/2010 ridefinisce il "sottoprodotto" nel nuovo articolo 184-bis del Testo unico, interamente dedicato a questa nozione. Significative le novità rispetto alla definizione previgente; la finalità è quella di ampliare la categoria del sottoprodotto, ora definito da quattro condizioni (in luogo delle precedenti cinque). Scompare dal nuovo testo normativo la definizione di materia prima secondaria (mps), che, tuttavia, sopravvive grazie ai decreti ministeriali ancora in vigore. Modifiche rilevanti si registrano poi in relazione al regime delle esclusioni dalla disciplina sui rifiuti. Quanto alla disciplina delle terre e rocce da scavo, la normativa attuale rimarrà in vigore sino all'adozione dei decreti ministeriali di attuazione previsti dall'art. 184-bis, comma 2, dopodichè l'articolo 186 sarà abrogato.
Federico Peres
Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, f. 2
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"Il nuovo sistema sanzionatorio tra adeguamenti e integrazioni"
Il decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, recante disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti, introduce un rinnovato sistema sanzionatorio che affianca alle spesso opportune modifiche di comportamenti giù sanzionati la previsione di ulteriori sanzioni amministrative, nonchè l'introduzione di nuove responsabilità penali, essenzialmente connesse all'applicazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI). Si segnalano, di seguito, tutte le novità introdotte, con particolare riferimento a quelle ritenute più significative.
Marina Zalin
Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, f. 2
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"Il problema dell'ecotossicità dal parere ISS 6 agosto 2010 all'attuazione della direttiva"
Il recepimeno, con il D. Lgs. n. 205/2010, della direttia 98/2008/Ce chiarisce la natura vincolante dell'elenco dei rifiuti pericolosi, ponendo, così, le basi per arginare interpretazioni estensie, basate talora in passato su un'errata interpretazione del principio di precauzione. La direttiva e il suo recepimento, peraltro, ampliano l'ambito delle caratteristiche di pericolo la cui presenza può rendere pericoloso un rifiuto; da oggi, infatti, dovrà essere fra l'altro considerata anche la classe di rischio H14, relativa alla cosiddetta "ecotossicità". Pur registrandosi un recente parere dell'agosto 2010 dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) che ha affrontato questa problematica, fornendo alcune indicazioni tecniche proprio sui rifiuti "ecotossici", il tema, tuttavia, necessita di ulteriori approfondimenti, non apparendo completamente esaustivi quelli forniti sino ad oggi dall'istituto.
Luciano Butti
Ambiente e Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, f.2
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"Bonifiche in siti produttivi: quali gli aspetti più critici?"
Federico Peres
Ambiente & Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, f.8
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“Cosa è successo a Torino e cosa rischiano le aziende”
Luciano Butti
Ambiente & Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, f.9 -
“La valutazione dei rischi”
Francesca Masso, G. Butti
Ambiente & Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, f.9 -
“Le polizze assicurative per i rischi della sicurezza”
Francesca Masso
Ambiente & Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, n.9 -
“Corretta distribuzione di poteri e responsabilità all’interno della compagine aziendale”
Marina Zalin
Ambiente & Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, f.9
