15.05.2015

La responsabilità della contaminazione deve essere provata univocamente ed incontestabilmente

Lo afferma il TAR Veneto nella recentissima sentenza n. 493 del 7 maggio 2015. Accogliendo il ricorso, il Tribunale ha richiamato i principi definiti pacifici in materia ed ha puntualmente analizzato, coordinandole tra loro, le disposizioni della normativa nazionale e comunitaria in tema di risarcimento del danno ambientale (vale a dire, principi di precauzione, prevenzione, di correzione alla fonte dei danni e del c.d. “chi inquina paga”). Alla luce di questo approfondimento, il T.A.R. ha ritenuto di condividere quanto recentemente affermato dalla Corte di Giustizia UE in ordine al rapporto tra responsabile e proprietario incolpevole ed ha così rimarcato il carattere univoco ed incontestabile della responsabilità ambientale. In questo senso, dopo aver ritenuto fondate anche le doglianze di incompetenza dedotte nel ricorso, il T.A.R. ha accolto i gravami sulla base dell’assorbente considerazione che i ricorrenti «non risultano responsabili dell’inquinamento denunciato» o, meglio, «non lo risultano univocamente e incontestabilmente, come del resto nemmeno l’istruttoria disposta dal Collegio è riuscita a dimostrare».

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