24.05.2011

“La valutazione dei rischi”

Francesca Masso, Guido Butti,
Ambiente & Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, n. 9, p. 22

Nel procedimento penale che vede imputato il datore di lavoro o il dirigente per lesioni personali o per omicidio, commessi «con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro», i difensori hanno quale principale obiettivo sostanziale quello di provare che l’azienda «ha adottato le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei prestatori di lavoro». Si tratta di un obbligo che, già previsto nell’art. 2087, c.c., oggi è definito in particolare nel Capo III, D.Lgs. n. 81/2008, e ha trovato la sua principale attuazione nella fase del “sistema di gestione della sicurezza” rappresentata dai procedimenti di valutazione del rischio e di adozione delle misure conseguenti.

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