24.01.2017

Licenziamento di un RSPP per esigenze di contenimento dei costi gestionali: breve commento a sentenza n. 1117/2016 della Corte d’Appello di Messina

Con la sentenza in commento la Corte d’Appello di Messina, Sez. Lavoro, 5.10.2016, n. 1117 affronta il temad ell'”insopprimibilità” del ruolo di RSPP, dichiarando illegittimo il licenziamento di un RSPP finalizzato a “contenere i costi gestionali” nell’ambito di un licenziamento collettivo. La pronuncia si sofferma su quanto previsto dall’art. 31 del D. Lgs. 81/2008 (nel testo risultante dalla modifica introdotta con l’art 32, comma 1 lett b-bis) D.L. 69/2013. conv. In L. 98/2013) il quale stabilisce che il servizio di prevenzione e protezione debba essere organizzato dal datore di lavoro “prioritariamente” all’interno all’azienda e possa quindi essere esternalizzato solo se le competenze all’interno dell’impresa siano insufficienti. La Corte, sottolineando il carattere solo subordinato della facoltà di ricorrere a competenze esterne all’azienda, ha dichiarato l’illegittimità del recesso attuato nei confronti dell’unico lavoratore che svolgeva la funzione di RSPP all’interno della compagine aziendale e motivato da esigenze di esternalizzazione del servizio nonostante fosse presente in azienda un lavoratore dotato delle competenze richieste.

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