18.11.2019

Anche un fenomeno impercettibile ma persistente nel tempo può integrare il reato di disastro ambientale

Con la sentenza n. 44528 depositata il 31/10/2019, la I sezione penale della Corte di cassazione affronta il tema dei confini del disastro ambientale, che la giurisprudenza riconduceva -prima dell’introduzione nel Codice penale del Titolo VI bis dedicato ai delitti contro l’ambiente-, alla fattispecie di disastro innominato prevista dall’art. 434 c.p. In particolare, la suprema Corte esamina l’applicabilità della fattispecie ai fenomeni di inquinamento che si manifestano in un arco di tempo prolungato attraverso plurimi microeventi produttivi di effetti permanenti. Leggi la B&P news.

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