01.07.2003

“Obbligo di bonifica dei siti contaminati: i limiti della retroattività”

Federico Peres,
Ambiente, Ipsoa, 2003, n. 7, p. 651

A più di tre anni dall’entrata in vigore del D.M. n.471/1999 permane l’interesse sul tema dell’applicabilità temporale dell’obbligo di bonifica, con riferimento agli aspetti non solo di carattere penale, ma anche – ed è ciò che qui interessa – civile ed amministrativo.
I quesiti ai quali si cercherà di dare risposta sono sostanzialmente due: premesso che l’obbligo di bonificare un sito contaminato grava sul soggetto responsabile dell’inquinamento, è corretto distinguere le condotte poste in essere prima da quelle realizzate dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n.22/1997? In caso di risposa affermativa, è corretto operare un’ulteriore distinzione, nell’ambito delle condotte poste in essere prima dell’entrata in vigore del decreto Ronchi, tra condotte legittime e illegittime?

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