17.07.2007

“Sulla ‘nozione di rifiuto’ la Cassazione conferma la linea dura”

Luciano Butti,
Ambiente & Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2007, n. 14, p.26.

Nuova e rigida interpretazione della Corte di Cassazione penale sulla definizione di rifiuto, che, con la sentenza 11 aprile 2007, n.14557, ritiene incostituzionale -in quanto in contrasto con la nozione comunitaria di rifiuto- la disciplina italiana di sottoprodotto, ex D.Lgs. n.152/2006, affermando, peraltro, che il riutilizzo diretto (senza trattamenti preliminari) di un materiale derivante da un processo di fabbricazione o di estrazione che non è principalmente destinato a produrlo (ovvero un sottoprodotto), può escludere l’applicabilità della normativa sui rifiuti soltanto se avviene “nel medesimo processo produttivo”. Tuttavia, da una recente comunicazione della Commissione emerge come il requisito essenziale consista nel fatto che il riutilizzo (diretto) sia “parte integrante del processo di produzione”, mentre la circostanza che il materiale “venga spostato dal luogo o dallo stabilimento in cui è stato prodotto” non costituisce, di per sé, un elemento negativo.

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