08.02.2011

“Sottoprodotto, terre e rocce, qualifica di rifiuto, esclusioni: le novità del D.Lgs. 205/2010”

Federico Peres,
Ambiente & Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2011, n. 2, p. 23.

Il D. Lgs. n. 205/2010 ridefinisce il “sottoprodotto” nel nuovo articolo 184-bis del Testo unico, interamente dedicato a questa nozione. Significative le novità rispetto alla definizione previgente; la finalità è quella di ampliare la categoria del sottoprodotto, ora definito da quattro condizioni (in luogo delle precedenti cinque). Scompare dal nuovo testo normativo la definizione di materia prima secondaria (mps), che, tuttavia, sopravvive grazie ai decreti ministeriali ancora in vigore. Modifiche rilevanti si registrano poi in relazione al regime delle esclusioni dalla disciplina sui rifiuti. Quanto alla disciplina delle terre e rocce da scavo, la normativa attuale rimarrà in vigore sino all’adozione dei decreti ministeriali di attuazione previsti dall’art. 184-bis, comma 2, dopodichè l’articolo 186 sarà abrogato.

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