01.03.2017

“Procedure di recupero di determinati rifiuti”

Alessandro Kiniger,
Ambiente & Sicurezza, New Business Media, 2017, n. 3, p. 112.

Nota a sentenza Tar Veneto, sez. III, 28 dicembre 2016, n. 1422 pres. Settesoldi, est. Coppari.

La mancanza di regolamenti comunitari o di decreti ministeriali relativi alle procedure di recupero di determinati rifiuti comporta per l’autorità competente il potere e il dovere di procedere a un’analisi, a una valutazione e a una decisione casistica, autorizzando il recupero qualora la sostanza che si ottiene dal trattamento del rifiuti soddisfi le quattro condizioni previste dall’art. 184-ter, comma 1 del D.Lgs. n. 152/2006.
La possibilità per le regioni di definire criteri per aversi End of Waste in sede di rilasicio delle aturoizzazioni di cui agli artt. 208, 209 e 211 del D.Lgs. n. 152/2006 trova un limite nell’esistenza, per la stessa tipologia di rifiuto, di criteri definiti con regolamento comunitario o con un decreto ministeriale emanato ai sensi del comma 2 dell’art. 184-ter.

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