01.03.2017

“Responsabilità per la gestione dei rifiuti abbandonati”

Alessandro Kiniger,
Ambiente & Sicurezza, New Business Media, 2017, n. 3, p. 110.

Nota a sentenza Tar Lombardia, Brescia, sez. I, 17 gennaio 2017, n. 48, pres. Calderoni, est. Pedron.

Il diritto comunitario prevede in capo al detentore dei rifiuti, indipendentemente da un’indagine sulla responsabilità nella produzione degli stessi, l’obbligo di rimozione e di avvio allo smaltimento o al recupero. L’esimente interna dell’art.192, comma 3 del D.Lgs. n. 152/2006 può pertanto essere invocato solo da chi non è detentore dei rifiuti, come il proprietario incolpevole del terreno su cui gli stessi sono collocati, intendendosi per tale il soggetto che, contro la sua volontà, ovvero senza atti di assenso o di tolleranza, ha subito il deposito dei rifiuti sul suo terreno. Diversamente, il soggetto che acquista la proprietà di un’area sapendo dell’esistenza dei rifiuti, non rientra in questa esimente; la consapevolezza della situazione comporta, infatti, che al passaggio della titolarità del bene sul piano privatistico si associ, sul piano pubblicistico, l’assunzione di una posizione di responsabilità circa la corretta gestione dei rifiuti.

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