21.03.2017

L’autorizzazione può dettare criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto anche in assenza di regolamenti comunitari o decreti ministeriali specifici

Nota a sentenza TAR Veneto, 10.02.2017, n. 770

Il TAR Veneto con sentenza n. 770/2017 conferma che l’autorizzazione rilasciata ai sensi degli artt. 208, 209, 211 d.lgs. 152/2006 ovvero l’autorizzazione integrata ambientale possono definire criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste), anche qualora per determinate categorie di rifiuti non siano stati emanati specifici regolamenti comunitari o decreti ministeriali.
La sentenza, preceduta da due pronunce conformi del medesimo Tribunale (TAR Veneto, n. 1422/2016 e TAR Veneto n. 1224/2016), riafferma il principio per cui è un potere-dovere delle pubbliche amministrazioni valutare la sussistenza dei requisiti per la cessazione della qualifica di rifiuto ex art. 184-ter d.lgs. 152/2006 nell’ambito del procedimento autorizzativo, adottando un approccio “caso per caso”. Diversamente argomentando, in assenza di regolamenti comunitari o decreti ministeriali, si produrrebbe una sorta di “blocco” a tempo indeterminato per le autorizzazioni delle procedure di recupero con frustrazione della normativa comunitaria che dichiaratamente individua tra i propri obbiettivi la piena attuazione della “società del riciclaggio”.
L’approccio sopra descritto, confermato da plurime pronunce del TAR Veneto, è stato recentemente proposto anche dal Ministero dell’Ambiente nella circolare del 01.07.16 prot. n. 10045 avente ad oggetto “Disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto (“End of waste”) ­ Applicazione dell’articolo 184­ter del Dlgs 152/2006”. Con tale provvedimento esplicativo il Ministero chiarisce che i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto possano essere dettati non solo da regolamenti comunitari o decreti ministeriali, ma, in mancanza di questi, anche dallo stesso provvedimento autorizzativo.
Pertanto, così superate possibili rigide letture del testo normativo, le imprese che ne abbiano interesse potranno legittimamente aspirare a veder definiti in autorizzazione i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto di eventuali rifiuti dalle stesse prodotti. Per raggiungere questo obiettivo, servirà tuttavia la prova del possesso dei requisiti previsti dall’art. 184-ter d.lgs. 152/2006, e per tale ragione diverrà fondamentale il supporto dei consulenti tecnici e legali nell’ambito del confronto con le Autorità volto al rilascio o all’aggiornamento dei provvedimenti autorizzativi.

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