05.04.2018

L’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti passa dal D.Lg. 152/2006 al Codice Penale

Tra gli ultimi atti del governo Gentiloni è stato pubblicato, in GU Serie Generale n. 68 del 22-03 2018, il d. lgs. 1 marzo 2018, n. 21, la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 6 aprile 2018, il quale reca “Disposizioni di attuazione del principio di delega della riserva di codice nella materia penale a norma dell’articolo 1, comma 85, lettera q), della legge 23 giugno 2017, n. 103.” Con questo provvedimento è stata data attuazione al principio della riserva di codice in materia penale, sancito dalla legge n. 103/2017, attraverso la ricollocazione di fattispecie poste a tutela di beni costituzionalmente garantiti all’interno del codice penale. Di particolare rilevanza in materia ambientale è l’art. 3 recante “Modifiche in materia di tutela dell’ambiente” che inserisce dopo l’art. 452 terdecies c.p. (art. 452 quaterdecies) la fattispecie di “Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti” sino ad oggi previsto dall’art. 260 d. l gs. 152/06. La norma (salve marginali modifiche formali di coordinamento) è esattamente la stessa e non ha subito modifica sostanziale alcuna; si può pertanto affermare che vi sia, sotto il profilo del precetto, piena continuità temporale con la “vecchia” fattispecie. L’art. 7 ha poi disposto l’abrogazione dell’art. 260 d. lgs. 152/06 e l’art. 8 rubricato “Disposizioni di coordinamento” ha stabilito che “Dalla data di entrata in vigore del presente decreto, i richiami alle disposizioni abrogate  dall’articolo 7, ovunque presenti, si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni del codice penale ...”. Sempre l’art. 3 interviene poi modificando anche l’art. 51 comma 3 bis c.p.p. (rubricata “Uffici del pubblico ministero. Attribuzioni del procuratore della Repubblica distrettuale” e che stabilisce una competenza funzionale della Procura distrettuale per i delitti c.d. di criminalità organizzata) introducendovi, con effetti maggiormente restrittivi rispetto al passato, la nuova fattispecie di cui all’art. 452 quaterdecies c.p.

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