04.03.2008

“Correttivo. Rifiuti, bonifiche, VIA, acque: la riforma del D. Lgs. n. 152 apre una nuova ‘stagione’ “

Luciano Butti,
Ambiente & Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2008, n. 5, p. 52.

Due i temi di fondo “forti” con cui si è dovuto confrontare il decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4, fin dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Da un lato, c’è da chiedersi se il Governo, in sede “correttiva”, abbia potuto legittimamente non limitarsi a modificare disposizioni già contenute nel D.Lgs. n. 152/2006, introducendo, invece, disposizioni riguardanti argomenti non presenti in precedenza (come ad esempio i principi generali); dall’altro, il nuovo art. 3­bis del Codice ­ rubricato impropriamente «Principi sulla produzione del diritto ambientale» ­ contiene, in realtà, disposizioni di dubbia utilità e in parte confuse, come, ad esempio, l’ipotesi di vincolare tutta la legislazione ambientale
successiva, proibendo di autorità l’istituto dell’abrogazione implicita («mediante espressa previsione») e richiedendo, a quanto sembra, una legge formale del Parlamento («successive leggi») per ogni modifica, arrivando, apparentemente, alla pretesa di correggere, persino, il Trattato europeo.

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