06.07.2015

DL 4 luglio 2015 n. 95: Pienamente accolta la richiesta formulata il 15 maggio scorso nella lettera aperta del nostro studio al Ministro Galletti

AIA: DL del governo accoglie la richiesta formulata nella lettera aperta di B&P. Eliminato lo stop alla attività delle imprese a causa di ritardi della P.A.

Le imprese che hanno presentato in tempo domanda di AIA potranno continuare ad operare dopo il 7 luglio anche se la Pubblica Amministrazione non avrà ancora concluso, in tale data, l’esame delle loro domande e non avrà quindi ancora rilasciato il provvedimento.
Sembra una circostanza ovvia, ma non era così fino al decreto legge del 4 luglio.
Come avevamo segnalato e denunciato in una lettera aperta del 15 maggio scorso al Ministro Galletti, la normativa italiana di recepimento della Direttiva IED (Decreto legislativo n. 46/2014) prevedeva invece – introducendo un vincolo non previsto dalla direttiva – lo stop obbligatorio all’attività delle imprese in caso di ritardo della PA nell’esame della domanda di AIA.
Ora, sia pure all’ultimo momento, il Governo si è reso conto della situazione ed ha adottato un provvedimento esattamente corrispondente a quanto avevamo richiesto nella nostra lettera aperta.
Infatti, con DL 4 luglio 2015 n. 95 è stata riformulata la disposizione transitoria sulle attività sottoposte ad Autorizzazione Integrata Ambientale, adeguandola alla direttiva europea 2010/75: le imprese che già operano nel pieno rispetto dei requisiti richiesti dalla direttiva Ue e che avrebbero rischiato di dover cessare le loro attività entro il 7 luglio prossimo in assenza del rilascio nei termini delle Aia regionali, potranno proseguire l’esercizio nelle more della definizione dei procedimenti autorizzativi da parte delle competenti autorità regionali.
Naturalmente, dovranno nel frattempo essere adottati gli interventi migliorativi previsti nella domanda di AIA.
Il DL n. 95/2015 contiene anche altre disposizioni in materia ambientale, in particolare con riferimento alla nozione di deposito temporaneo e di produttore dei rifiuti.
Lo stesso DL prevede la possibilità di continuare la produzione per gli impianti di interesse strategico nazionale colpiti da sequestro dell’Autorità giudiziaria motivato da ragioni inreenenti la sicurezza sul lavoro. La continuazione della produzione è possibile in caso di presentazione di un piano di interventi migliorativi.
Il testo del DL è reperible a questo link: http://www.governo.it/backoffice/allegati/78915-10211.pdf

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