14.10.2008

“Elettrosmog e salute: per determinare il nesso basta l’esperienza generica?”

Luciano Butti
Ambiente & Sicurezza, Il Sole 24 Ore, 2008, n. 19 – p. 82

La sentenza 11 agosto 2008, n. 33285, con la quale la IV sezione penale della Corte Suprema di Cassazione ha stabilito che l’ente erogatore dell’energia elettrica dovrà risarcire alcuni cittadini per il mal di testa da essi lamentato, in teoria ricollegabile alle emissioni elettromagnetiche di un elettrodotto, presenta svariati aspetti largamente discutibili. Gli elementi indicati dalla Corte come prova del nesso causale sono la probabilità scientifica, la probabilità statistica e la probabilità logica; tuttavia, le affermazioni dei consulenti tecnici di ufficio non sembrano poter eliminare l’esistenza di un ragionevole dubbio e il numero di cittadini coinvolti (15) non appare statisticamente significativo. Altrettanto debole pare essere la considerazione che il disturbo soggettivamente lamentato dalle (pochissime) persone esaminate «regrediva in caso di allontanamento dalla esposizione».

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