17.02.2016

“Amianto, abbandono rifiuti e bonifica”

Alessandro Kiniger,
Ambiente & Sicurezza, New Business Media, 2016, n. 3, p. 111.

Nota a sentenza TAR Friuli Venezia Giulia, sez. I, 12 ottobre 2015,. n. 441, Pres. ed est. Zuballi.
I principi relativi alla gestione dell’amianto sono in parte diversi da quelli applicabili all’abbandono dei rifiuti ed alla bonifica dei siti contaminati. In relazione a questi ultimi è infatti possibile, anche se a volte difficoltoso, individuare il soggetto responsabile; nel caso dell’amianto, invece, considerato che lo stesso non è sempre e comunque un rifiuto e che diviene pericoloso solo a certe condizioni, si assiste ad una continua evoluzione di una situazione nella quale si verifica il passaggio delle responsabilità fra cedente e cessionario dei beni immobili in cui sia presente l’amianto. Non può pertanto trovare applicazione il principio “chi inquina paga”, posto che la continua sorveglianza imposta dalla legge consente di scindere le responsabilità e obbliga passivamente il soggetto che detiene il bene nel momento in cui si verificano le condizioni per l’applicazione della normativa speciale.

Per la versione integrale della Rivista clicca qui.

Torna all'elenco