01.12.2018

“La natura riparatoria e ripristinatoria dell’ordinanza di bonifica”

Luca Tronconi,
Ambiente & Sicurezza, New Business Media, 2018, n. 11, p. 114.

Nota a sentenza Consiglio di Stato, sez. IV, 8 ottobre 2018, n. 5761, pres. Troiano.
L’ordinanza disciplinata dall’art. 242, D.Lgs. n. 152/2006, con cui l’amministrazione impone le attività di bonifica a carico del soggetto riconosciuto come responsabile della contaminazione, ha finalità meramente riparatorie e ripristinatorie in relazione a un evento di persistente inquinamento, non anche sanzionatorie. Da ciò ne conseguono due fondamentali corollari: la dimostrazione del nesso di causalità si fonda sul criterio del “più probabile che non”; le disposizioni legislative stabilite in materia di bonifica dal decreto sono applicabili anche a fatti avvenuti prima della sua entrata in vigore.

Torna all'elenco