11.03.2020

Ipotesi di reato ai tempi del Coronavirus

Dall’inizio di marzo, il Governo ha introdotto alcune misure, progressivamente sempre più restrittive, nel tentativo di contrastare la diffusione del Coronavirus, a fronte di contagi che aumentano giorno dopo giorno in modo esponenziale. L’adozione di misure limitative della libertà di movimento sta avendo un significativo impatto sulle abitudini quotidiane degli individui e, sulla base di alcune notizie diffuse recentemente, non tutti hanno compreso l’importanza di tali misure. Si sono registrati casi di persone residenti nei comuni della c.d. “zona rossa” che hanno eluso l’isolamento per recarsi in montagna; così come di persone domiciliate in Lombardia per ragioni di studio o lavoro, che la notte tra il 7 e l’8 marzo 2020 si sono riversate in tutta fretta nelle principali stazioni ferroviarie di Milano per fare rientro nelle loro terre d’origine. A seguito dell’entrata in vigore del DPCM del 9 marzo 2020, le misure limitative della libertà di circolazione si applicano all’intero territorio nazionale ed è quindi utile comprendere quali conseguenze penali possono trovare applicazione in caso di violazione.
Leggi la B&P News dedicata a questo tema.

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