13.05.2020

Ordinanze Regionali ex art. 191 D.Lgs. 152/2006 – Gestione dei rifiuti durante l’emergenza Covid-19

La complessa situazione emergenziale provocata dall’epidemia di Covid-19, ha reso necessaria per molte regioni l’adozione di ordinanze contingibili e urgenti ex art. 191 T.U. ambiente, con l’obiettivo di introdurre forme straordinarie di gestione dei rifiuti sul proprio territorio ed evitare l’interruzione del servizio di raccolta rifiuti.
Le ordinanze adottate, che rimarranno in vigore fino a quando cesserà lo stato di emergenza, contengono disposizioni coerenti con le indicazioni espresse nella circolare emanata dal MATTM il 30 marzo 2020 (https://www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/eci_circolare_covid_19.pdf).
Le principali disposizioni delle ordinanze riguardano:
– la possibilità di aumentare la capacità annua e istantanea di stoccaggio degli impianti, con specifico riferimento alle operazioni di gestione dei rifiuti D15 (deposito preliminare), R13 (messa in riserva) e di recupero (artt. 214 e 216 T.U.A.), nei limiti in cui rappresentino una modifica non sostanziale;
– l’obbligo di comunicazione preventiva alle Autorità competenti da parte dei titolari delle autorizzazioni sopra indicate che intendono avvalersi dell’incremento dello stoccaggio. La comunicazione deve essere accompagnata da una relazione a firma di un tecnico abilitato, che asseveri, tra l’altro, il rispetto delle norme tecniche di stoccaggio e la presenza di sistemi di copertura e confinamento dei rifiuti stoccati;
– la possibilità di aumentare il deposito temporaneo di rifiuti fino ad un quantitativo massimo doppio rispetto a quello individuato dall’art. 183 comma 1 lett. bb) punto 2 T.U.A. per il deposito temporaneo di rifiuti; il limite temporale massimo non può avere durata superiore a 18 mesi.

Di seguito, le ordinanze regionali fino ad ora pubblicate:

 

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