Licenziamento: è legittimo in caso di post diffamatori sui social contro il datore di lavoro

Nel caso recentemente esaminato dalla Suprema Corte si discuteva della legittimità di un licenziamento intimato in quanto il lavoratore aveva pubblicato su una pagina social una serie di “post” e commenti diffamatori e lesivi del decoro e dell’onore aziendale, ed aveva rifiutato di rimuoverli, come era stato ordinato dal Tribunale.

Maggiori dettagli nella B&P News predisposta dall’avv. Francesca Masso