Recupero dei rifiuti urbani di origine domestica: privativa o libera concorrenza? Le diverse letture del MASE e del Consiglio di Stato.

Discostandosi dalle valutazioni del MASE nell’interpello del 2022, nella sentenza n. 1976/2026 il Consiglio di Stato ha affermato che solo l’attività di raccolta di rifiuti urbani di origine domestica da avviare a smaltimento è coperta dal regime di privativa comunale e, di conseguenza, ha evidenziato che tali rifiuti possono essere, invece, conferiti ad impianti privati autorizzati al recupero rifiuti, anche da parte dei privati, dunque, al di fuori del servizio pubblico.

In tale contesto rimane, tuttavia, aperto il tema di come implementare in concreto il conferimento di tali rifiuti dell’utenza domestica agli impianti di recupero privati autorizzati e di come individuare l’importo della TARI per i privati che scelgono di agire al di fuori del servizio pubblico.

Maggiori dettagli nella B&P News predisposta da Filippo Maria Burdo.